Consigli


DECALOGO PER IL PAZIENTE:  A CHI AFFIDARSI, QUANDO E PERCHE’.

SPECCHIO: Solitamente è il punto di partenza: ma siamo certi della fedeltà dell’immagine che riflette? Un buon chirurgo può anche smentire le impressioni della paziente. Diffidate di chi assentisce sempre.

FORMAZIONE: La sua laurea è incorniciata alle pareti? Ha altre specializzazioni? Se lavora anche in ospedale è un segnale positivo.

PRIORITA’ E LIMITI: Abbiamo diritto a essere informati sui limiti estetici della chirurgia e sulle eventuali complicazioni. Il Chirurgo non è un mago, ma se suggerisce questa impressione, forse non è molto serio.

AGGIORNAMENTO: Segue congressi, corsi o seminari? E’ meglio diffidare di chi non ha uno scambio continuo con i colleghi.

LIBRI E PUBBLICITA’: Come si arriva a lui/lei ? Le fonti disponibili sono certe e affidabili o generici articoli di giornali? E’ importante verificare le reali competenze, anche se e’ un “protagonista dei media”.

STRUTTURA: Gli interventi devono essere eseguiti all’interno di strutture in regola; se vengono proposte soluzioni poco chiare ” per risparmiare “, meglio lasciar perdere.

IL BOOK: E’ un album fotografico che riporta i risultati del “prima e dopo”. Il chirurgo deve metterlo a disposizione ed è meglio consultarlo: serve anche come verifica psicologica dei propri obiettivi.

GARANZIE: Pretendere sempre una diagnosi e una copertura assicurativa che risarcisca gli eventuali errori.

LA VISITA: Deve essere approfondita, non può essere interrotta da telefonate e soprattutto interlocutoria. Non si decide mai al primo incontro.

EMOZIONI: Bisogna saper ascoltare le proprie sensazioni; se dopo la visita si prova angoscia o insoddisfazione, le mani di questo chirurgo non sono indicate per noi.